Sulle etichette dei prodotti si trova di tutto: 500 gr., 500 grs., 500 GRS., 500 Grs. Tutte forme sbagliate. Il grammo ha un solo simbolo, deciso a livello internazionale: g.
Un simbolo, non un’abbreviazione
Il punto chiave è questo: g non è un’abbreviazione, è un simbolo. Le abbreviazioni sono una scorciatoia tipografica e ognuno le scrive un po’ come vuole; i simboli del Sistema Internazionale (SI) sono entità matematiche, uguali in tutte le lingue del mondo, e seguono regole precise:
- Niente punto finale: si scrive 500 g, non 500 g. — il punto si usa solo a fine frase.
- Niente plurale: 1 g, 500 g, 1000 g. La “s” di “grs” non ha alcun senso: i simboli sono invariabili.
- Le maiuscole contano: nel SI la maiuscola è riservata alle unità che derivano da nomi di persona (W per Watt, Pa per Pascal, N per Newton). Il grammo non viene da nessun signor Gram: si scrive minuscolo.
- Spazio tra numero e simbolo: 500 g, non 500g.
Perché “gr” è anche pericoloso
La forma “gr” non è solo scorretta: è ambigua. In farmacologia e nei paesi anglosassoni gr indica il grano (grain), un’unità di massa che vale circa 0,065 g. Un dosaggio scritto “5 gr” può voler dire 5 grammi o 0,32 grammi: su un farmaco la differenza non è un dettaglio tipografico.
Un esempio dal supermercato
Questa confezione di caffè macinato riesce a fare tre errori in tre lettere — maiuscole, plurale e punto finale:
La forma corretta è semplicemente: 2 × 500 g.
Più corta, più chiara, e uguale in tutto il mondo. È esattamente il motivo per cui il SI esiste.
